Oltre l’orizzonte bianco: il Liceo Kennedy si collega con l’Antartide

ClasseIl 16 gennaio alcune classi del Liceo Kennedy si sono collegate in videoconferenza con gli scienziati e il personale tecnico  della base italiana MSZ (Mario Zucchelli Station) in Antartide, aderendo al progetto AUSDA (Adotta una scuola dell’Antartide).

Le classi I A, IB, IF, 5A e 5C del Liceo Kennedy, coadiuvate da Laura Passeri, docente di scienze, hanno aderito al progetto AUSDA, iniziativa organizzata dall’ENEA all’interno del PNRA (Progetto Nazionale di Ricerche in Antartide), che quest’anno è entrata a far parte del piano educativo Roma Capitale “Mappa della città educante”.

L’Antartide è considerato un laboratorio naturale, un archivio preziosissimo della storia climatica e geologica della Terra. L’Italia, con il PNR coordinato da CNR ed Enea, si pone ai vertici internazionali svolgendo importanti ricerche in ambiti quali climatologia, glaciologia, biodiversità e astronomia.

AntartideGli studenti del Kennedy hanno potuto dialogare direttamente con gli scienziati e hanno potuto comprendere non solo quali tipi di ricerche vengano svolte nel continente, ma anche la complessità logistica per organizzare il lavoro in un ambiente così estremo.
Nel corso del dialogo tra gli scienziati e gli studenti sono emersi spunti di riflessione importanti, quali la necessità della collaborazione tra le nazioni non solo per avanzare nella ricerca, ma anche per preservare l’Antartide e continuare a tutelarla con il Trattato Internazionale, garantendone un uso pacifico, sospendendo le rivendicazioni territoriali e promuovendo la cooperazione internazionale e la libera ricerca scientifica.

Interessati a conoscere il percorso di studi degli scienziati ricercatori, gli studenti hanno vissuto un’esperienza molto formativa e hanno apprezzato la possibilità di collegarsi con un luogo così remoto del pianeta, mitico nell’immaginario collettivo, e allo stesso tempo fonte di conoscenze e competenze scientifiche di alto valore.

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